Itinerari

 

Storico-Artistico

Nel Centro Storico di Laurito, ai piedi della maestosa facciata della chiesa di S. Giovanni Battista, é situato il punto di partenza di questo percorso che, sviluppandosi sia all'interno che all'esterno del centro abitato, ci consente di ritrovare elementi storici (resti di torre medioevale), artistici (portali in pietra locale) ed ambientali (slarghi), che testimoniano dell'antico splendore di cui godette il paese nei secoli addietro.
É un percorso "a serpentina" che trova il suo culmine nella visita agli affreschi d'influenza catalano-bizantina, posti nella originaria cappella gentilizia della famiglia Monforte, inglobata nella chiesa di S. Filippo d'Agira (XIII sec.).
 
Fulgenti
Dal nome del monte (Fulgenti 1006 m.) che si erge a nord-est del paese, questo itinerario, oltre a presentare suggestive vedute panoramiche, rivolte verso il golfo di Policastro, Maratea, Palinuro, la valle del Mingardo, il monte Bulgheria e la catena del Cervati, risulta ricco di ambienti diversi, che vanno dalla natura ancora intatta di prati e boschi (in cui sono riconoscibili specie rare), al territorio umanizzato da secoli di civiltà pastorale e contadina, ancora genuino e indenne da alterazioni (testimoniato dalla presenza di ruderi di costruzioni pastorali, dai resti della leggendaria Fulgenti, dalle nevere, dalla famosa grotta "ri Fuiendo" e da altri segni della presenza umana).

Delle Creste
E' un itinerario che, per le sue caratteristiche morfologiche, si sviluppa lungo le varie sommità, seguendo il crinale che, dalla piana del Fulgenti (1006 m.) raggiunge la piana di Tempa della Castagna (1360 m.).
Si tratta di un percorso panoramico che consente di avere un contatto immediato e diretto con l'ambiente, abbandonando qualsiasi tipo di presenza legata all'uomo. Siamo nel regno della flora e della fauna, in cui le uniche "presenze" sono le orme di cinghiale, che si ritrovano lungo i sentieri, il girovagare delle volpi, il volteggiare dei falchi, il martellare del picchio, il tutto a contatto con una natura diversificata, a volte aspra a volte gioiosa, nella sua esplosione, in miriadi di fiori multicolori, che tappezzano i prati montani.
 
Delle Cime
Prevalentemente paesaggistico é un percorso per la percorrenza del quale, occorrono buone doti di resistenza fisica, atte ad affrontare ripide salite e discese, in un continuum che va dal monte Antilia (1316 m.), prosegue per Tempa del Ciglio (1339 m.), Campanaro Giungoli (1448 m.), per concludersi sulla Rotonda (1486 m.), la vetta più alta del territorio comunale. I rilievi montuosi del percorso, sono ricchi di aspetti naturali straordinari e di caratteristiche prospettive verticali, che si aprono su di un paesaggio di inconsueta bellezza, cuore del Parco Nazionale del Cilento.
 
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