Storia

La prima notizia di Laurito si ritrova in un documento del 947. Guglielmo, figlio del fu Ragiberto, vende la quarta parte dei suoi beni "in loco Laurito" (abitato) alla Chiesa di Santa Maria di Salerno di cui era abate il sacerdote Donnello per 24 tari d'oro.
L'Antonini afferma che nel 1294 Laurito, per intero, era posseduto da Calas Rael che lo divise poi tra i figli. Altre citazioni del borgo si trovano nei Registri Angioini in alcune trattative che il principe Carlo aveva avuto con il Re Giacomo d'Aragona. Nel 1334 erano signori del villaggio Ruggero di: Laurito e il nipote Jaquinuccio e, nel 1352, giá si incomincia ad evincere il dominio dei Sanseverino sulla baronia, avendola con- cessa a Giovanni di Monforte, loro feudatario. Nel 1381, a seguito di dispute sorte, a proposito del possesso del suffeudo di Laurito, tra i Sanseverino e gli eredi dei Monforte, Bartolomeo Arcamone, il giu- reconsulto di Carlo III d'Aragona riconobbe i diritti di possesso della famiglia Monforte. II 18 novembre 1404 Re Ladislao separó il villaggio di Laurito da Cuccaro, cui era unito ab antiquis temporibus, liberando le famiglie del villaggio dal versare a Cuccaro le prescritte sovvenzioni, collette, ecc. Tale separazione, peró, non esentó l'antico suffeudatario dall'obbligo della dipendenza dai Sanseverino, conti di Marsico. Comunque i San- severino possedettero in modo autonomo una metá dell'abitato del villaggio, così come si evince dagli atti dell'epoca.
Nel 1427 Giovanna II confermó ai capifamiglia la separazione di Laurito da Cuccaro. Nel 1529 é la concessione da parte del Cardinale Pompeo Colonna, Viceré di Napoli, a nome di Carlo V, dell'indulto di lesa maestá e del 30 giugno 1553 la conferma dell'indulto da parte del viceré Pedro da Toledo.
II 14 aprile 1654 venne concesso a Orazio Monforte il titolo di Conte di Squillace. I Monforte detennero il possesso del feudo, estesosi ai centri minori vicini, fino all'abolizione del feudalesimo.
Nel 1811, la discendente Giovanna, nipote di Alfredo, ottene il legale riconoscimento di Duchessa di Laurito, Marchesa di S. Giuliano e Baronessa di Castel Laurito, Montano e Massicelle, con relativa ascrizione al libro d'oro della nobiltá italiana e con diritto al consorte di usare detti titoli personalmente maritali nomine. Nel luogo detto Fulgente, il Giustiniani afferma che vi fossero ruderi di un castello e grotte dove pare si fossero rifugiate delle famiglie per sottrarsi alle incursioni nemiche. II Giustiniani ci informa dell'entitá della popolazione ai suoi tempi: 1700 persone.

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